Cambiare l'interfaccia di Gimp in stile Photoshop
per aiutare chi passa dal software di grafica proprietario
Julian Del Vecchio 03/02/2025 0
Grazie al consiglio di LorenzoDM abbiamo introdotto anche l'interfaccia visiva che riproduce Gimp in stile Photoshop, per chi utilizza il software proprietario ma vuole migrare ad Ufficio Zero Linux OS ed avere un'interfaccia simile anche per l'applicazione grafica di foto ritocco.
I passaggi sono i seguenti:
- installare prima Gimp ed aprirlo almeno una volta per l'utilizzo e richiuderlo
- installare mediante terminale / Synaptic / Software Manager il pacchetto photogimp_2.10
- questo vi creerà il lanciatore dello script nel menu principale
- avviare il lanciatore dal menu principale
- lo script sostituirà alcuni file all'interno del percorso /.config/GIMP/2.10 nella home dell'utente
nel caso il risultato non vi piacesse, potete tornare alla configurazione di partenza di Gimp eliminando la cartella /.config/GIMP sempre situata all'interno della propria home.
Thanks to LorenzoDM's advice we have also introduced the visual interface that reproduces Gimp in Photoshop style, for those who use the proprietary software but want to migrate to Ufficio Zero Linux OS and have a similar interface also for the graphic photo editing application. The steps are as follows:
- first install Gimp and open it at least once for use and close it
- install the photogimp_2.10 package via terminal / Synaptic / Software Manager
- this will create the script launcher in the main menu
- start the launcher from the main menu
- the script will replace some files within the path /.config/GIMP/2.10 in the user's home
if you do not like the result, you can return to the initial Gimp configuration by deleting the /.config/GIMP folder always located within your home.
Potrebbero interessarti anche...
Julian Del Vecchio 10/03/2026
Ufficio Zero supera i 2 Milioni di download dalla ri-nascita del progetto!
Ufficio Zero Linux OS raggiunge e supera quota 2 Milioni di download dalla ri-nascita del progetto (numeri visibili sulla pagina del progetto su SF.net) e siamo lieti di questo ennesimo traguardo.
Se tutto questo è stato possibile lo si deve:
- ai nostri utenti sparsi nel globo che lo hanno scaricato e lo stanno usando;
- ai nostri numerosi partner: SourceForge, i mirror attualmente disponibili (Garr, Università di Creta, Università di Varsavia, Infomaniak, ACC, Group One, Nluug, DotSrc, DistroHub, Yandex e AARnet), Le Alternative, Storie Spettinate ed i Devol;
- agli sponsor INFOMANIAK e SIITE srls;
- all'Associazione Boost Media APS;
- ed infine, ma non per ultimo, a tutti i volontari che ogni giorno contribuiscono al progetto;
Vi ringraziamo per averci dato fiducia e siamo certi di voler ripartire da questo ennesimo traguardo, insieme a voi, per continuare a portare soluzioni facili e di interesse collettivo.
Prossimamente arriveranno altre sorprese per cui restate in ascolto sui nostri social ed aiutateci a diffondere il verbo!
Julian Del Vecchio 26/03/2025
Aruba termina gli sviluppi di ArubaSign per GNU/Linux
Abbiamo controllato, di recente, i nuovi file di ArubaSign sui server del famoso servizio italiano di hosting/firma digitale/spid ecc. per verificare se ci fosse una nuova versione ma, con rammarico, abbiamo notato che l'ultima loro versione per sistemi GNU/Linux si ferma alla 24.0.2, ancora funzionante ed aggiornabile con i certificati.
Attualmente ArubaSign per sistemi proprietari Microsoft e Mac è alla versione 24.1.1 mentre la versione 24.0.2, l'ultima ad essere stata rilasciata per sistemi Linux, non si auto-aggiorna all'ultima versione, permettendo solo l'aggiornamento automatico dei certificati.
Resta comunque al momento funzionante.
Questo significa che potremmo essere costretti, nostro malgrado, a breve a rimuoverla dai mirror delle nostre release, qualora non venisse più aggiornata.
Quello che possiamo dirvi è di non farvi prendere dal panico poichè i nostri mirror hanno comunque le applicazioni Firma4ng e Gosign di Infocert installabili e che potete utilizzare e, nel frattempo, se potete, fate risuonare la notizia nell'etere, con la speranza che Aruba possa tornare sui suoi passi e continuare lo sviluppo di ArubaSign anche su sistemi GNU/Linux.
Julian Del Vecchio 04/01/2026
NO al controllo di massa, NO al chat control!
Ufficio Zero Linux OS & Boost Media APS-ETS insieme contro il controllo di massa ed il chat control o comunque verrà chiamato prossimamente!
L'Europa vuole a tutti costi implementare misure che possano ledere la privacy e la sicurezza di tutti i cittadini europei e, dopo la resistenza mostrata il 14 ottobre 2025, ci riprova ancora.
Con il Chat Control 2.0 già si voleva dare il mandato obbligatorio alle Big Tech di raccogliere dati in massa per filtrare solo le comunicazioni chiamate CSAM. Queste dovevano farsi aiutare dalle loro IA che si è già dimostrato bloccare il 50% del traffico via mail, chat ecc segnalando moltissimi falsi positivi. Si era anche pensato di indebolire la crittografica end-to-end utilizzata dai certificati di sicurezza, mettendo a serio rischio i sistemi informativi globali.
Fino alla data del 14 Ottobre 2025 ci siamo mobiliati tutti, in massa, in tutta la zona Euro esprimendo il nostro parere negativo, e seppur la data era stata nascosta dalla notizia del termine del supporto del sistema operativo Windows 10, siamo riusciti nel nostro intento.
Ma in Europa, gli euro parlamentari non si fermano e vogliono introdurlo, cambiandolo di nome, forti del fatto che hanno tempo fino ad Aprile 2026 per attuarlo, data ultima oltre la quale il loro "lavoro" dovrebbe iniziare di nuovo con plenarie e varie richieste che possono impiegare fino a 4 anni tra tutti gli iter leglislativi, seppur è chiaro che stanno andando contro la nostra volontà e sono pagati da tutti noi.
A cosa abbiamo pensato? Ad una campagna chiamata Mail Day che tanto ricorda come assonanza il May-Day, segnale dato da chi è in situazione di pericolo.
Si tratta di un evento reiterato? Si, il primo Mail Day è fissato il giorno 7 Gennaio 2026 ed i successivi saranno ripetuti il giorno 7 di ogni mese fino all'ultimo del 7 Aprile 2026.
Cosa possiamo fare per opporci a tale scempio? I passaggi sono semplici:
- andare sul sito fightchatcontrol.eu
- selezionare il nostro paese, e tutti gli europarlamentari italiani (ma può essere utile selezionare tutti quelli dell'area Euro)
- inviare la mail preimpostata a tutti loro
Spinti dal fatto che il giorno 7 Gennaio 2026 lo faremo tutti insieme per cui non sarai da solo!
Boost Media APS-ETS & Ufficio Zero Linux OS sono attivi per la sovranità digitale ma prima di tutto per la libertà digitale. Se senti di poter contribuire puoi unirti a noi o effettuare una piccola donazione!
“Non c'è cancello, nessuna serratura, nessun bullone che potete regolare sulla libertà della mia mente.” cit. Virginia Woolf